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Definizione

Il Throat Chakra (sanscrito *Viśuddha*, «particolarmente puro») è il quinto centro nel sistema dei sette chakra del Tantra indù, collocato alla gola. Nel framework governa la comunicazione, l'espressione di sé, la voce e la creatività, la capacità di ascoltare in profondità e il rapporto tra verità interiore e parola. Elemento: etere/spazio. Bija mantra: HAM. Riferimenti contemporanei standard: *Wheels of Life* di Anodea Judith (1987), *Eastern Body, Western Mind* (1996).

Spiegazione dettagliata

*Vishuddha* («particolarmente puro») è il centro dell'espressione autentica. Non riguarda solo il parlare, ma tutte le forme di comunicazione — scrivere, cantare, insegnare, esprimersi artisticamente, e con la stessa importanza, l'ascolto attivo. Quando è in equilibrio, dici quello che pensi con chiarezza e senza aggressività, esprimi i tuoi bisogni, ascolti davvero chi hai davanti e crei attraverso canali verbali e artistici. Uno squilibrio si manifesta come paura di parlare, mal di gola cronico, parlare tanto senza dire niente di sostanziale, disonestà, o incapacità di stare in ascolto. Il Throat Chakra collega la verità interiore all'espressione esteriore. Il suo elemento è l'Etere (spazio), il suo colore è il blu, e risponde bene a tutto ciò che coinvolge la voce: canto, canto mantraico, conversazioni oneste, scrittura. Risponde anche al silenzio consapevole — scegliere quando non parlare è una pratica del Throat Chakra tanto quanto trovare il coraggio di farlo.

Storia e origini

Il nome sanscrito di questo chakra è *Vishuddha* — *vishuddhi* significa «puro» o «purificazione», da *vi-* (intensificatore) + *śuddha* (puro, pulito). Il concetto compare nelle Yoga-Upanishad ed è descritto sistematicamente nel *Sat-Chakra-Nirupana*, testo sanscrito del XVI secolo del dotto bengalese Purnānanda Yati, che è diventato la fonte principale per la maggior parte dei framework chakra occidentali. Il modello dei sette chakra che vi è descritto si basa su tradizioni Tantriche precedenti, risalenti almeno al X secolo d.C. nello Shaivismo del Kashmir e nelle scuole affini. La collocazione alla gola — che governa parola, suono ed espressione — riflette le idee Tantriche su *Vak* (la parola sacra) come forza spirituale. Il pubblico occidentale ha incontrato questo framework principalmente attraverso la traduzione del *Sat-Chakra-Nirupana* realizzata da Arthur Avalon nel 1919, pubblicata con il titolo *The Serpent Power*.

Consigli pratici

Il riferimento pratico contemporaneo standard è *Wheels of Life* (1987) e *Eastern Body, Western Mind* (1996) di Anodea Judith, che forniscono protocolli di esercizi specifici per ogni chakra. Per il centro della gola, Judith indica la pratica del mantra e del canto (il bija mantra *HAM*), sequenze yoga con la spalla e la posizione del pesce, ed esercizi di ascolto attivo. Come disciplina pratica: scegli una pratica vocale quotidiana di 15 minuti (canto, lettura ad alta voce, canto di *OM*) e mantienila per quattro settimane; affiancala a un diario in cui annoti tre momenti di conversazione al giorno in cui hai detto una cosa difficile o hai scelto di non parlare. *Light on Yoga* di Iyengar (1966) fornisce l'allineamento sicuro per le asana di supporto. Tre cicli mensili completi di pratica sono il minimo per valutare onestamente se il framework ti dà qualcosa di utile.