Torna a Chakra & Corpo Sottile

Definizione

La rete di canali energetici sottili attraverso cui scorre il *prana* nel corpo. I testi tradizionali ne descrivono 72.000, ma tre — Ida, Pingala e Sushumna — sono quelli che contano davvero.

Spiegazione dettagliata

I nadis costituiscono il sistema circolatorio energetico del corpo sottile, un po' come i vasi sanguigni lo sono per il corpo fisico. I tre nadis principali scorrono lungo la colonna vertebrale. Sushumna è il canale centrale: percorre la colonna e rappresenta la via attraverso cui l'energia *kundalini* sale verso l'alto. Ida (lunare, rinfrescante, femminile) e Pingala (solare, riscaldante, maschile) si avvolgono a spirale attorno a Sushumna, incrociandosi a ogni *chakra*. Quando Ida e Pingala sono in equilibrio, il *prana* può entrare in Sushumna — condizione necessaria per la meditazione profonda e il risveglio spirituale. Di solito uno dei due canali è dominante sull'altro, e la pratica yogica lavora proprio per riequilibrarli. La respirazione a narici alternate (*Nadi Shodhana*) è pensata specificamente per questo scopo. I blocchi nei nadis sono considerati causa di disturbi sia fisici che psicologici. Asana, pranayama e meditazione servono a liberare questi canali, permettendo al *prana* di circolare liberamente nel corpo sottile.

Storia e origini

Il primo resoconto dettagliato del sistema dei nadis compare nella *Shvetashvatara Upanishad* (~400–200 a.C.) e nella *Chandogya Upanishad*, che descrivono canali (*nāḍī*, sanscrito: «tubo, canale») attraverso cui si muove la forza vitale. Il modello sistematizzato dei tre canali — Ida, Pingala, Sushumna — e il numero di 72.000 nadis vengono codificati nelle Yoga Upanishad successive, in particolare nello *Yoga-Yajnavalkya* (~X–XII secolo d.C.) e nell'*Hatha Yoga Pradipika* di Svatmarama (~XV secolo d.C.), che dedica il terzo capitolo alla purificazione dei nadis attraverso il pranayama. I testi tantrici, tra cui la *Shiva Samhita* (~XVII secolo d.C.), ampliano ulteriormente il modello. Il sistema cinese dei meridiani (*jingluo*, 經絡), documentato nell'*Huangdi Neijing* (~II secolo a.C.), affronta una mappatura dei canali sottili correlata ma storicamente distinta; se il parallelismo rifletta una trasmissione culturale condivisa o uno sviluppo indipendente è ancora dibattuto nella letteratura comparativa (Geoffrey Samuel e Jay Johnston, *Religion and the Subtle Body in Asia and the West*, 2013). In Occidente, la diffusione moderna passa attraverso il *Raja Yoga* di Swami Vivekananda (1896), le pubblicazioni della Bihar School of Yoga e *Light on Pranayama* di B.K.S. Iyengar (1981).

Consigli pratici

Pratica il Nadi Shodhana — la respirazione a narici alternate — per 10 minuti al giorno. Le istruzioni più rigorose in inglese le trovi in *Light on Pranayama* di Iyengar (1981). Per iniziare, lavora con il rapporto 1:1:2 (inspira 4 / nessuna ritenzione / espira 8) per qualche settimana, prima di aggiungere la ritenzione del respiro. Fai caso a quale narice è più aperta nei diversi momenti della giornata: il ciclo nasale è un fenomeno fisiologico documentato — alternanza di congestione dei turbinati ogni 60–90 minuti circa, secondo Eccles 1996 in *Acta Otolaryngologica* — e l'interpretazione yogica si sovrappone esattamente a questo ritmo. Siediti con la schiena dritta, senza appoggiarti allo schienale, e usa la mano destra nel Vishnu mudra (pollice alla narice destra, anulare alla sinistra). Evita gli esercizi con ritenzione se sei in gravidanza o hai ipertensione non controllata.