Torna a Chakra & Corpo Sottile

Risveglio della Kundalini

Chakra & Corpo Sottile

Definizione

Il Kundalini Awakening è l'attivazione e la risalita della kundalini — un'energia dormiente descritta nel Tantra indù come avvolta alla base della colonna vertebrale — attraverso i sette chakra fino alla sommità del capo. Può avvenire gradualmente con una pratica costante di yoga o meditazione, oppure arrivare all'improvviso senza alcun preavviso, scatenata da un trauma, da un lutto, o da niente di particolarmente evidente.

Spiegazione dettagliata

Nel Tantra indù, la kundalini è raffigurata come un serpente avvolto tre volte e mezzo attorno al primo chakra, il Muladhara. Quando risale, attraversa Svadhisthana, Manipura, Anahata, Vishuddha e Ajna prima di raggiungere il Sahasrara alla sommità del capo. L'esperienza varia moltissimo da persona a persona: c'è chi descrive una beatitudine travolgente, fenomeni visivi o una sensazione di calore che sale lungo la schiena. Altri attraversano quello che ricercatori come Bonnie Greenwell hanno documentato come 'sindrome della kundalini': movimenti corporei involontari (*kriyas*), sconvolgimento emotivo, sonno disturbato e ipersensibilità alla luce o ai suoni che può durare mesi. In queste tradizioni il Kundalini Awakening non è una metafora — viene trattato come un evento fisiologico e spirituale con conseguenze reali, ed è per questo che i testi classici mettono costantemente in guardia dal forzarlo senza un'adeguata preparazione e una guida competente.

Storia e origini

Il termine viene dal sanscrito: *kundala* significa 'avvolto' o 'a forma di anello', e il suffisso femminile *-ini* la designa come una dea o una forza. Il concetto compare nei primi testi tantrici risalenti approssimativamente all'VIII–X secolo d.C., in particolare nelle tradizioni dello Shaiva Tantra del Kashmir e dell'India meridionale. Il *Kubjikāmata Tantra*, testo tantrico del X secolo, contiene alcune delle prime descrizioni dettagliate della kundalini come energia distinta. Il concetto fu poi approfondito nell'*Hatha Yoga Pradipika* (XV secolo) e nello *Shatchakra Nirupana* (1577), quest'ultimo tradotto da Arthur Avalon (John Woodroffe) nel suo libro del 1919 *The Serpent Power*, che introdusse il concetto al pubblico occidentale.

Consigli pratici

Se stai cercando informazioni sulla kundalini dopo un'esperienza inaspettata — non per semplice curiosità — inizia con *Energies of Transformation* (1990) di Bonnie Greenwell o con il suo più recente *The Kundalini Guide* (2014). Entrambi sono scritti da una prospettiva di ricerca clinica e prendono sul serio anche le esperienze più difficili. Per il quadro classico, *Yoga: The Technology of Ecstasy* di Georg Feuerstein offre una solida base storica senza la patina New Age. Se pratichi attivamente lo yoga della kundalini, lavorare con un insegnante che abbia esperienza diretta del processo è davvero importante — questo è uno di quei casi in cui i libri, da soli, non bastano.