Torna a Tarocchi & Divinazione

Definizione

Death è la tredicesima carta degli Arcani Maggiori — posizionata tra la Giustizia (XI) e la Temperanza (XIV) nel viaggio del Matto, nel punto in cui il vecchio sé è stato giudicato e deve essere lasciato andare prima che possa avvenire qualsiasi vera integrazione. Dritta, segnala una fine definitiva: qualcosa è finito, e non è negoziabile. Rovesciata, quella fine viene resistita o trascinata.

Spiegazione dettagliata

La versione Rider-Waite-Smith, illustrata da Pamela Colman Smith nel 1909, mostra uno scheletro in armatura nera su un cavallo bianco. In una mano porta una bandiera bianca con una rosa a cinque petali — simbolo di purificazione. A terra: un re caduto, un vescovo in preghiera, una donna che guarda dall'altra parte e un bambino che tende i fiori verso il cavallo. Sullo sfondo, un sole nascente tra due torri. Il re è già morto; il vescovo è il prossimo. Il bambino non si spaventa. Dritta, Death segna la chiusura di un capitolo che non può davvero continuare — una relazione, una fase lavorativa, un'identità. Rovesciata, di solito significa che la fine sta accadendo ma la persona si aggrappa alla vecchia situazione con le unghie e con i denti. Non è la stessa cosa de La Torre (shock improvviso) o dell'Appeso (sospensione) — Death è il momento dopo che la decisione è già stata presa.

Storia e origini

La carta della Morte compare nei mazzi di tarocchi più antichi conosciuti — le carte Visconti-Sforza prodotte a Milano intorno al 1450, dove la figura è un arciere scheletrico a piedi. I mazzi francesi del Tarot de Marseille del XVII–XVIII secolo etichettavano la carta semplicemente con il numero romano XIII, senza titolo, il che ne amplificava lo status temuto. Antoine Court de Gébelin, scrivendo nel 1781, fu tra i primi a sostenere che i tarocchi portassero un significato esoterico, e gli scritti di Eliphas Lévi del 1854 collegarono sistematicamente gli Arcani Maggiori alla Kabbalah e alle lettere ebraiche — associando la Morte alla lettera Nun. Arthur Edward Waite e Pamela Colman Smith ridisegnarono le immagini per il mazzo Rider-Waite-Smith del 1909, aggiungendo la bandiera con la rosa bianca e il sole nascente per sottolineare la trasformazione piuttosto che la definitività. Il Thoth Tarot di Aleister Crowley e Lady Frieda Harris (completato nel 1943, pubblicato nel 1944) mantenne il nome 'Death' e la rappresentò come una figura scheletrica con una falce in mezzo a forme di vita brulicanti.

Consigli pratici

Il capitolo sulla Morte in *Seventy-Eight Degrees of Wisdom* di Rachel Pollack (1980) è una delle letture più chiare di questa carta — vale la pena leggerlo prima di provare a interpretarla per qualcun altro. *Tarot for Yourself* di Mary K. Greer (1984) include un esercizio di journaling in cui scrivi cosa ti viene chiesto di lasciare andare davvero, e taglia corto con le astrazioni. Prova a tirare Death insieme alla carta che la precede e a quella che la segue in una stesa a tre carte: cosa è finito, cosa sta finendo, cosa viene dopo. Biddy Tarot e Labyrinthos Academy hanno entrambi ottimi approfondimenti gratuiti sui significati dritta e rovesciata, utili come riferimento rapido prima di una lettura.