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Definizione

La capacità psichica di percepire informazioni attraverso impressioni visive che vanno oltre la vista ordinaria: vedere aure, entità, eventi futuri, scene lontane e immagini simboliche nel cosiddetto occhio della mente.

Spiegazione dettagliata

Clairvoyance — letteralmente 'visione chiara' — indica, nel contesto delle abilità psichiche, la ricezione di informazioni sotto forma di impressioni visive nell'occhio della mente: immagini, colori, simboli, scene o vere e proprie visioni che emergono nel campo visivo interiore, tradizionalmente associato alla posizione del terzo chakra dell'occhio. Le esperienze riportate vanno dal sottile al clamoroso. Sul versante discreto, un'immagine mentale fugace che compare pensando a una persona o a una situazione. Sul versante più marcato, i praticanti descrivono visioni dettagliate di eventi lontani o futuri, la percezione di campi aurici attorno agli esseri viventi, o la visione di entità non fisiche. Se queste impressioni vadano davvero oltre la normale immaginazione visiva non è stato confermato in condizioni controllate — gli esperimenti della SPR nel XIX secolo e quelli della parapsicologia moderna nel XX hanno prodotto risultati contrastanti e in gran parte non replicati. Nell'ambito di questa pratica si ritiene che la maggior parte delle persone abbia una qualche capacità latente in questo registro, e che chi pensa per immagini, fa sogni vividi e visualizza con facilità abbia la predisposizione naturale più spiccata.

Storia e origini

La pratica visionaria è documentata in molte tradizioni: la Pizia a Delfi veniva consultata per visioni profetiche dall'VIII secolo a.C. circa fino al IV secolo d.C.; i veggenti biblici (in ebraico *roeh*, 'colui che vede') compaiono già in 1 Samuele 9; la tradizione tibetana del *terma* considera certi insegnamenti nascosti recuperabili attraverso la rivelazione visionaria. Il termine 'clairvoyance' è un prestito dal francese — *clair* + *voyance* — entrato nell'inglese attraverso la letteratura mesmerista del XIX secolo. La Society for Psychical Research (fondata a Londra nel 1882) condusse i primi studi empirici sistematici; gli esperimenti di telepatia di Charles Richet nel 1884 e *Human Personality* di Frederic Myers (1903) diedero alla clairvoyance la sua cornice parapsicologica moderna. Il Progetto Stargate (1972–1995, finanziato dalla CIA e condotto inizialmente allo SRI International da Russell Targ e Harold Puthoff) studiò la 'visione remota' come forma strutturata di clairvoyance; i file declassificati del progetto e la revisione AIR del 1995 restano la principale base di evidenza pubblica, ancora oggetto di dibattito.

Consigli pratici

Prova un esercizio di visualizzazione mentale due volte al giorno per due settimane: chiudi gli occhi, immagina un oggetto familiare nei dettagli — un frutto, un mobile, un volto — e valuta la nitidezza su una scala da 1 a 10. Tieni traccia del punteggio sessione per sessione: il dato conta più della tecnica, perché lo sviluppo diventa visibile solo quando lo misuri. Tieni in parallelo un diario dei sogni; le impressioni clairveggenti spesso emergono lì per prime. Per un approccio strutturato, i protocolli di visione remota dello SRI pubblicati in *Penetration* di Ingo Swann (1998) e *The Seventh Sense* di Lyn Buchanan (2003) sono i metodi di addestramento più citati, e a differenza della letteratura da wellness includono set di obiettivi verificabili su cui puoi misurarti.