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Definizione

Sagome scure e umanoidi percepite nella visione periferica o direttamente davanti a sé, segnalate in culture diverse come ombre solide e indipendenti che sembrano consapevoli di chi le osserva.

Spiegazione dettagliata

Le Shadow People sono tra i fenomeni paranormali più inquietanti, e quello che colpisce è quanto le descrizioni si assomiglino da un capo all'altro del mondo. Chi le vede parla di una figura scura a forma umana — senza tratti riconoscibili — che compare per un attimo ai margini del campo visivo o, a volte, direttamente di fronte. Di solito sparisce non appena ci si gira a guardarla. Una variante ricorrente è quella del cosiddetto 'Hat Man': una figura alta con quello che sembra un cappello a tesa larga o un cilindro. La cosa strana è che testimoni di tutto il mondo, senza alcun contatto tra loro, descrivono la stessa figura nei minimi dettagli — difficile spiegarlo solo con la trasmissione culturale. Le interpretazioni vanno dal neurologico (allucinazioni ipnagogiche, privazione del sonno, pareidolia) al paranormale (spiriti, entità interdimensionali, forme-pensiero). La paralisi del sonno è spesso associata a queste visioni. Alcuni ricercatori hanno anche notato che campi elettromagnetici intensi possono indurre la sensazione di una presenza invisibile e disturbi visivi coerenti con le descrizioni delle Shadow People.

Storia e origini

La categoria specifica 'Shadow People' come fenomeno paranormale è in gran parte una costruzione del XXI secolo. Il termine è entrato nell'uso comune attraverso il programma radiofonico *Coast to Coast AM* di Art Bell — in particolare una puntata trasmessa il 21 aprile 2001 in cui Bell aprì le linee ai radioascoltatori sull'argomento e un anziano nativo americano noto come 'Thunder Strikes' descrisse queste entità. Quella singola trasmissione è considerata il punto di partenza della moderna categoria d'indagine paranormale. *The Secret War: Hidden Truth on the Shadow People* di Heidi Hollis (2006, edizione ampliata 2014) è il testo di riferimento per i sostenitori del fenomeno e ha standardizzato la sottocategoria dell''Hat Man'. Sul versante scettico e clinico, *Anomalistic Psychology* di Christopher French e Anna Stone (2014) riconduce la maggior parte delle segnalazioni ad allucinazioni ipnagogiche e ipnopompiche legate alla paralisi del sonno; la ricerca di Allan Cheyne all'Università di Waterloo (*Journal of Sleep Research*, 2003) ha documentato il pattern allucinatorio dell''intruso' con una frequenza del 25–40% nei soggetti con paralisi del sonno. Figure folkloriche precedenti vengono spesso assimilate alla stessa categoria — la Old Hag di Terranova, la strega notturna, la *zmora* slava, il *Mahr* germanico — e sono riconoscibilmente lo stesso fenomeno sotto nomi diversi; *The Terror That Comes in the Night* di David Hufford (1982) rimane l'etnografia comparativa di riferimento.

Consigli pratici

La grande maggioranza delle segnalazioni di Shadow People è associata alla paralisi del sonno, e il legame è ormai abbastanza documentato da rendere sensato escludere prima cause legate al sonno disturbato. Tieni traccia di quando succede: ora del giorno, ore di sonno della notte precedente, consumo recente di alcol o caffeina, posizione nel letto (dormire supino è fortemente correlato) e qualsiasi farmaco nuovo — gli SSRI in particolare. I lavori di Allan Cheyne e *The Terror That Comes in the Night* di David J. Hufford (1982) sono i riferimenti accademici standard. Se vedi figure mentre sei completamente sveglio, al di fuori di qualsiasi contesto legato al sonno, è una presentazione diversa e vale la pena parlarne con un medico: le allucinazioni visive possono essere segnali precoci di condizioni che vanno dall'aura emicranica alla sindrome di Charles Bonnet fino alla demenza a corpi di Lewy in fase iniziale. Per l'approccio paranormale, i libri di Heidi Hollis coprono quella prospettiva.