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Definizione

Un pattern primordiale e universale che risiede nell'inconscio collettivo, e che si manifesta attraverso miti, sogni, arte e comportamenti umani in tutte le culture e in ogni epoca.

Spiegazione dettagliata

Nella lettura di Carl Jung, gli archetipi sono schemi ereditari e universali che organizzano il modo in cui gli esseri umani percepiscono e reagiscono alle situazioni fondamentali dell'esistenza. L'Eroe, la Madre, il Briccone, il Vecchio Saggio, l'Ombra, il Sé — Jung sosteneva, basandosi sul suo lavoro clinico e sulla mitologia comparata, che queste figure riemergono in culture diverse perché provengono da un substrato condiviso che chiamò *inconscio collettivo*. Se questo substrato esista davvero nel senso biologico che Jung intendeva, o se la ricorrenza transculturale si spieghi meglio con l'architettura cognitiva e evolutiva comune, è ancora dibattuto. Gli archetipi si manifestano su più livelli: come personaggi nei sogni e nelle storie, come schemi ricorrenti di comportamento, come fasi dello sviluppo e come aspetti della personalità che chiedono di essere integrati. Il Viaggio dell'Eroe, formalizzato da Joseph Campbell in *The Hero with a Thousand Faces* (1949), è il pattern archetipico più noto nell'uso popolare. Lavorare con gli archetipi — attraverso il mito, l'analisi dei sogni, la creatività o la terapia — offre un vocabolario per schemi che spesso resistono alla descrizione diretta. Il framework funziona meglio come lente interpretativa che come catalogo fisso.

Storia e origini

Carl Jung introdusse il termine *archetype* nel suo senso psicologico moderno in 'Instinct and the Unconscious' (1919), sviluppandolo poi in *Psychological Types* (1921) e in *The Archetypes and the Collective Unconscious* (saggi dal 1934 al 1955, raccolti nel 1959). Le sue fonti erano esplicite: le *eidē* eterne di Platone (le forme ideali; *Repubblica*, ~375 a.C.), le *ideae principales* di Agostino, le categorie della percezione di Kant (*Critica della ragion pura*, 1781), e il suo lavoro clinico sui sogni dei pazienti, affiancato da una lettura estesa di mitologia, alchimia e testi gnostici. *The Hero with a Thousand Faces* (1949) di Joseph Campbell tracciò un unico pattern archetipico attraverso le mitologie del mondo, influenzando la teoria narrativa e la narrativa moderna (da *Star Wars* in poi). James Hillman con *Re-Visioning Psychology* (1975) fondò la scuola della psicologia archetipica. I critici di orientamento cognitivista hanno messo in discussione le basi empiriche dell'inconscio collettivo, pur accettando gli archetipi come schemi descrittivi.

Consigli pratici

Studia i principali archetipi e osserva quali risuonano di più con quello che stai vivendo adesso. Leggere miti di culture diverse è uno dei modi migliori per incontrarli nella loro forma narrativa originale. Tieni d'occhio i personaggi ricorrenti nei tuoi sogni — spesso rappresentano archetipi attivi in quel momento. I Trionfi dei tarocchi sono un sistema archetipico accessibile e già strutturato: puoi usarli come punto di partenza concreto.