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Segni dello Zodiaco

Astrologia

Definizione

I dodici segni zodiacali sono le dodici divisioni di 30 gradi dell'eclittica, ciascuna associata a una costellazione e a determinate caratteristiche della personalità. Insieme formano la base dell'astrologia occidentale.

Spiegazione dettagliata

Lo zodiaco è una fascia di cielo divisa in dodici segmenti uguali: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci. Ogni segno occupa 30 gradi dei 360 dell'eclittica, il percorso apparente che il Sole compie nell'arco di un anno. Ogni segno appartiene a uno dei quattro elementi — Fuoco, Terra, Aria o Acqua — e a una delle tre modalità: Cardinale, Fisso o Mutabile. Queste combinazioni definiscono il carattere di fondo di ciascun segno: i segni di Fuoco sono energici e impulsivi, quelli di Terra pratici e concreti, quelli d'Aria intellettuali e comunicativi, quelli d'Acqua intuitivi ed emotivi. Nel tema natale, ogni pianeta si trova in un segno zodiacale, e questo colora il modo in cui quell'energia planetaria si esprime. Il segno solare dice qualcosa del nucleo identitario, ma i segni di Luna, Mercurio, Venere e degli altri pianeti aggiungono strati di complessità che spesso cambiano tutto.

Storia e origini

Lo zodiaco a dodici segni nasce nell'astronomia babilonese. Il compendio *MUL.APIN* (circa 1000 a.C.) elenca le costellazioni lungo il percorso apparente del Sole. La standardizzazione in dodici divisioni da 30 gradi ciascuna — in sostituzione del vecchio sistema babilonese che ne contava 17 o 18 — è attribuita agli astronomi babilonesi intorno al V secolo a.C.: il più antico testo cuneiforme con struttura oroscopica risale al 410 a.C. (Babilonia). L'astrologia greca ellenistica sistematizzò il tutto: il *Tetrabiblos* di Tolomeo (circa 150 d.C.) è il testo fondativo sopravvissuto e rimase il riferimento standard fino all'inizio dell'età moderna. Il termine greco *zōidiakos kyklos* («cerchio di piccoli animali») è all'origine del nome moderno. La divergenza tra zodiaco siderale e tropicale — causata dalla precessione degli equinozi, circa 1 grado ogni 72 anni — era già nota a Ipparco nel II secolo a.C. L'astrologia occidentale adottò poi lo zodiaco tropicale (ancorato ai marker stagionali), mentre l'astrologia vedica mantenne quello siderale. La diffusione popolare del sistema a dodici segni è in gran parte un fenomeno del Novecento, trainata dalle rubriche di oroscopo sui quotidiani: il punto di partenza convenzionale è la rubrica di R. H. Naylor sul *Sunday Express* nel 1930.

Consigli pratici

Per iniziare sul serio, genera il tuo tema natale completo su Astro.com (gratuito), inserendo data, ora e luogo di nascita precisi — leggere solo il segno solare significa ignorare gli altri dodici pianeti e le dodici case che fanno la maggior parte del lavoro interpretativo. Per la teoria degli elementi e delle modalità, *Astrology, Psychology, and the Four Elements* di Stephen Arroyo (1975) è ancora il punto di partenza più solido. *Saturn: A New Look at an Old Devil* (1976) e *Relating: An Astrological Guide to Living with Others* (1977) di Liz Greene approfondiscono la lettura psicologica; *Horoscope Symbols* di Robert Hand (1981) è il riferimento più tecnico. Comincia dai 'big three' — Sole, Luna e Ascendente — poi aggiungi Mercurio e Venere.